Mail che meritano #1

di SKA su Il Terzo Occhio il 2 febbraio 2012, 17:41

Alcune volte arrivano in “redazione” alcune mail fenomenali, le leggo sempre tutte, alcune volte rispondo, ma altre volte le archivio per personale sollazzo. E’ giusto invece che più persone possibili possano goderne.

Ciao,

ho letto i tuoi post e devo dire che sono interessanti. Vorrei poter collaborare, visto che sono un giornalista abbastanza affermato. Vorrei dire la mia sui fatti che accadono ogni giorno e vorrei farlo senza dichiarare il mio nome, in modo da potermi sfogare contro lo schifo che succede ogni giorno. Magari posso inviarti dei pezzi che ho scritto su alcuni miei colleghi che hanno il membro che puzza di pesce lesso, oppure una serie di osservazioni che ho scritto sullo smegma. Fammi sapere.

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Mega-Cospiracy

di SKA su Notizie Commentate il 20 gennaio 2012, 12:33

Lutto globale per lo shutdown di Megaupload/Megavideo da parte dell’FBI.
Nel contempo parte Operation Megaupload #opmegaupload da parte di Anonymous che attaccano e mandano a loro volta down i siti di universalmusic.com, riaa.org, justice.gov, mpaa.org e fbi.gov (lol).

Qui sotto l’atto di accusa contro Megaupload, definita una Mega-Cospiracy.

http://www.scribd.com/doc/78786408/Mega-Indictment

A brevissimo commento c’è da dire questo: Megaupload faceva lucro su materiale coperto da copyright, il che non ha quasi niente a che fare con il libero scambio di cultura tipico del P2P. E’ un confine sottile, ma formalmente non c’è troppa differenza tra il vedere un film coperto da copyright direttamente in streaming con pubblicità a fianco e l’acquisto di un cd “pirata” alle bancarelle. Ci sarebbe da dire molto, ma per ora mi fermo qua.

14.10: ecco il comunicato tradotto di Anonymous

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#SOPAstrike

di SKA su Notizie Commentate il 18 gennaio 2012, 13:25

PROTECT IP / SOPA Breaks The Internet from Fight for the Future on Vimeo.

Oggi migliaia di siti in tutto il mondo scioperano oscurando i propri siti contro le proposte di legge SOPA (Stop Online Piracy Act) e PIPA (Protect IP Act), il canale ufficiale è sopastrike.com. Qui sopra non avrebbe senso fare uno sciopero mettendo in blackout il blog, preferisco partecipare alla protesta dando qualche informazione in più. Su ImpattoSonoro invece siamo andati in totale blackout per 24 ore, con una chicca musicale del Dr.Panico.

Google.com, Wikipedia.org, WordPress.com, Boing Boing tra i principali siti che partecipano alla protesta, su sopastrike l’elenco completo.

Per capire qualcosa di più metto qualche link:
SOPA and PIPA – Learn More – Wikipedia
Perché sciopero contro SOPA e PIPA #SOPAstrike – Il Nichilista
Che cos’è il SOPA – Il Post
Wikipedia, il buio oltre SOPA – PuntoInformatico
L’estensore del SOPA sarebbe a sua volta un violatore della legge da lui stesso proposta (lol) – su Vice.com

In giornata qualche info in più

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Sventoleremo i nostri eBook Reader

di SKA su Il Terzo Occhio il 12 gennaio 2012, 13:30

Probabilmente a distanza di pochi anni da oggi faremo delle proteste in piazza sventolando gaudenti i nostri economicissimi eBook Reader, dimenticandoci di come “era la carta una volta”. Wait. Non è un post cyberpunk, post-apocalittico o di commento sulla “rivoluzione del libro digitale”. Esistono in rete analisi molto più approfondite – benché verbose – su quello che significa e significherà l’inevitabile spostamento della fruizione culturale e libraria dai supporti cartacei a quelli digitali, ma che già oggi simulano molto bene la tanto amata cellulosa.

Tutto ciò per dire che da pochi giorni sono orgoglioso possessore di uno di quegli aggeggi là, l’eBook Reader insomma, e devo dire che l’attesa di circa 4 anni è servita. Già nel 2008, mi sembra, avevo messo gli occhi su quel rivoluzionario iLiad che sembrava provenire da un viaggio di John Titor all’indietro. Avendolo potuto testare velocemente in un negozio notai però che i tempi non erano ancora maturi e che per mettere a punto gli eReader ci sarebbe voluto ancora un po’.

La mia scelta a cavallo tra 2011 e 2012 è ricaduta sul Cybook Odyssey di cui ovviamente non farò alcuna recensione, potete leggerne tranquillamente qua. I ragazzi di eBookReader Italia non mi pagano per i link, tranquilli, ma vi mando direttamente da loro perché sono stati una fonte indispensabile per capire quale reader scegliere. C’è stato un testa a testa finale con il Sony PRS-T1 che viene considerato ad oggi, assieme al Cybook, il migliore tra i reader in commercio. La scelta è ricaduta sul prodotto di casa Bookeen per alcuni fattori dettati in primis da alcuni fastidiosi bug trovati nel Sony, da un leggero dislivello di prezzo, ma soprattutto perché ho deciso di dare il mio supporto ad una realtà italiana come quella di Ultima Books.

Seguo Simplicissimus da anni, ancora prima che nascesse Ultima Books, ma per una serie di contingenze non avevo ancora avuto la possibilità di “ringraziarli” del loro lavoro, in primis per la volontà di diffondere una nuova cultura digitale e per aver introdotto de facto l’Italia agli eReader quando per molti erano praticamente solo un’idea.

Da lì il Cybook Odyssey vi costerà 149 €, con l’ordine vi regaleranno 20€ spendibili nel loro store e se vi registrate per l’acquisto sono altri 3€. Nell’era degli spottoni nascosti nei post e dei link sponsorizzati, questo che vi scrivo è un consiglio gratuito ed un modo per raccontare la mia esperienza.

Nella mia personale biblioteca ci sono già un centinaio di titoli che avevo acquistato preventivamente, digitalmente prestati o regalati da amici (e che amici), sia romanzi che libri più tecnici per lavoro. La qualità di lettura è impressionante e la comodità di passare da un libro all’altro con un paio di pressioni del dito è qualcosa che sembra afferire più alle arti magiche che a quelle scientifiche. Considerate poi che mi porto dietro un cosino grande e pesante come una moleskine, con dentro mattoni da 400 pagine e leggibili con la stessa qualità della carta.

Tra gli store più interessanti online, oltre ad Ultima Books, ci sono quello di Feltrinelli e l’ottimo Book Republic. Se poi avete altri canali tramite i quali reperire pdf e epub, usateli consapevolmente.

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Game. Set. Match, Monti

di SKA su Notizie Commentate il 5 gennaio 2012, 15:43

Il Nichilista ricorda l’invidia di Calderoli per i festini di Berlusconi.

Cosa ho provato leggendo le intercettazioni di Berlusconi? Un’invidia tremenda, sono invidioso da pazzi.

In questi giorni l’interrogazione parlamentare del dentista Padano che chiede le dimissioni di Monti per una presunta festa di Capodanno a Palazzo Chigi.

Ma la risposta della Presidenza del Consiglio è migliore di qualsiasi pezzo di satira in merito:

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

Con qualche scrupolo per “oneri lievemente superiori a quelli abituali”

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

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La tassa sul viginti tres

di Camerata Stizza su Shit Propaganda il 2 gennaio 2012, 20:30

Questo post fa parte di una particolare serie legata al gioco d’azzardo

Il numero 23 a Roma e per estensione nel Lazio ha un significato molto particolare, equivalente alla fortuna sfacciata, che in maniera quantomeno colorita viene definito “bucio de culo”. Espressione riportata ultimamente alla ribalta dal personaggio di Nando Martellone in Boris, sia la serie tv che il film.

Se a Roma il viginti tres significa bucio de culo nella più famosa smorfia napoletana il significato è quasi opposto, dato che rappresenta ‘O scemo (Lo Scemo, ça va sans dire) che potrà anche essere fortunato, ma sempre scemo resta.

Ecco. La cosiddetta “Tassa sulla fortuna” entrata in vigore dal 1° gennaio – oltre agli ulteriori aumenti su luce, gas e carburanti (ah, buon anno) – sembra veramente voler prendere per scemi i giocatori, perlomeno quelli fortunati: le vincite sopra i 500 saranno infatti tassate con un prelievo del 6% sulla quota che eccede l’importo.

La tassazione è stata prevista da tre decreti dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli (il primo sulle Lotterie Istantanee, il secondo sul Superenalotto e i giochi collegati, il terzo sulle videolotteries) e pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2011. La nuova legge si concentra sullevincite relative il Superenalotto, il Gratta e Vinci, il Win for Life (e tutti quei giochi che si possono comprendere nelle cosiddette lotterie istantanee), il videopoker.

Non sono tassati invece la Lotteria Italia, le scommesse, il Poker e casinò online, il bingo e le slot machines.

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L’impotenza dei giocatori

di Camerata Stizza su Shit Propaganda il 16 dicembre 2011, 18:50

Questo post fa parte di una particolare serie legata al gioco d’azzardo

Qualche giorno fa si è parlato del continuo aumento del fatturato per giochi e scommesse, salito del 21,6% per un ammontare complessivo di circa 75 miliardi di euro e destinato ad aumentare nel 2012. La storia dell’imperatore Cheung Leung era stata portata ad esempio di come sia gli Stati che la popolazione faccia ricorso a mezzi considerati eccessivamente semplici ed accessibili per poter raccimolare qualche soldo in più. Il più delle volte le vincite sono però una chimera, per le altre è un misto di fortuna e bravura.

In sintesi: in tempi di crisi si gioca più spesso, per l’ansia di rimanere senza soldi. Un controsenso sociologico che nei giorni scorsi ha provato a spiegare il sociologo Sabino Acquaviva:”Con la crisi, cresce la necessità di sognare e dunque anche di giocare“. Stessa risposta dalla psicologa Gianna Schelotto: “E’ una risposta all’ansia montante di rimanere senza soldi“. Una risposta talmente ovvia che non avrebbe bisogno neanche di studiosi del comportamento sociale, eppure gli spostamenti economici di questo tipo hanno bisogno di risposte. Sempre dalle parole di Acquaviva:

“La mancanza di denaro suggerisce fatalmente il ricorso alla ‘fantasia’ e la fantasia spinge a giocare e a scommettere, questo è indubbio. Quindi, la crisi economica ha senz’altro un peso nell’aumento della raccolta dal settore giochi. Poi non va sottovalutato il ruolo dei mezzi di informazione e della pubblicità che cullano anch’essi il sogno della vincita e spingono direttamente o mediaticamente a giocare, a giocare nei migliori casino online e a scommettere.”

“Non deve sembrare paradossale che proprio in tempo di crisi la gente risparmi magari sull’acquisto di carne o di frutta, sul cinema o sulla benzina, ma poi spenda più soldi nelle lotterie e nei giochi online, sperando in una vincita che possa essere risolutiva e permettere tutti quei piccoli o grandi lussi ai quali ora si rinuncia forzatamente: quando le cose non si hanno, si sognano e si agisce di conseguenza per averle.”

“La crisi ha sicuramente creato una situazione di grande ansia – osserva la psicologa Gianna Schelotto – Un’ansia montante, quella di restare senza soldi, che si cerca di risolvere anche comprando un biglietto della lotteria o giocando online. Ma al di là della speranza di realizzare una grossa vincita in denaro, c’è anche una sorta di inconsapevole reazione all’impotenza”.

Quest’ansia colpisce tutte le categorie, dalle donne agli uomini, agli anziani che fanno la fila fuori dalle tabaccherie convenzionate, disoccupati così come laureati che vivono una condizione di precariato, ma anche chi ha un’attività avviata. Un’interessante analisi relativa al senso di impotenza della “popolazione del gioco” sempre da parte della Schelotto:

“Si avverte che la crisi non solo non è ancora finita, ma che non c’è neanche la sicurezza che presto finisca. Di fronte a questo senso di impotenza l’atto di giocare, di scommettere, equivale a fare comunque un gesto, un’azione per liberarci dalla sensazione che non ci sia nulla da fare se non aspettare passivamente. E’ un modo, magari un’illusione, per sentirsi comunque parte attiva“.

Le si provano tutte, come abbiamo visto basandoci sui dati del 2011. Dai gratta e vinci, all’enalotto fino ad arrivare ai giochi online approfittando magari de i migliori bonus di benvenuto che si possono trovare nei casino online, poker, lotterie varie e via dicendo. Il gioco è lecito, sempre che si faccia massima attenzione ai rischi e pericoli che può comportare. Va sempre ribadito.

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6.086.565.703

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione il 16 dicembre 2011, 16:31

L’inchiesta UAAR sui fondi pubblici e le esenzioni di cui gode la Chiesa cattolica.
Il numero del titolo è relativo ai costi annui della Chiesa.
Non c’è bisogno di fare alcuna premessa, dato che i numeri parlano da soli.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.