Compri rosa per fidanzata?

di SKA su Shit Propaganda il 15 dicembre 2010, 17:15

I “manifestanti in favore dell’On. Scilipoti” durante il voto di fiducia alla Camera. (link)

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Guerrilla Giuliani

di SKA su ControInformazione il 28 novembre 2010, 19:09

Ecco. Quando dicevo ai miei amici che la vicenda Giuliani-prende-a-cazzotti-Emilio Fede non era altro che una studiata operazione di Guerrilla Marketing, con la probabile connivenza dello stesso Fede, mi hanno tacciato di infido complottismo, che è ormai l’argomento preferenziale per stroncare discussioni sul nascere. Ora con tanto di prove alla mano ci ha pensato Will a rimettere le cose al proprio posto.

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L’intervista a Miglio

di SKA su Notizie Commentate il 16 novembre 2010, 09:27

Proprio l’altro giorno concludevo il post “Ndrangheta e Lega” con una citazione tratta dall’intervista a Gianfranco Miglio, ideologo della Lega Nord, rilasciata a Il Giornale nel marzo del 1999. La stessa citata anche da Roberto Saviano in Vieni via con me sempre in relazione ai rapporti – veri o presunti – tra ‘ndrangheta e Lega Nord. La ripropongo qui sotto con il link all’intervista integrale, recuperata nel frattempo, in cui comunque si parla anche di altro.

Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.

Gianfranco Miglio, Il Giornale, 20 Marzo 1999

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Ndrangheta e Lega

di SKA su Antimafia il 12 novembre 2010, 19:52


«Nell’ultimo quindicennio la ‘ndrangheta ha conteso alla Lega il controllo del territorio “padano”. Non è vero che al Nord c’è solo la Lega che controlla il territorio; c’è anche la ‘ndrangheta che, esattamente nelle stesse località dove c’è un forte insediamento della Lega, gestisce potere, agisce economicamente, fa investimenti, interviene in vari campi, anche sociali, ha una presenza in politica».

«L’egemonia politica e territoriale della Lega non ha comportato la scomparsa della ‘ndrangheta. A voler essere precisi, s’è realizzata una coabitazione tra Lega e ‘ndrangheta esattamente negli stessi territori. L’equazione “controllo del territorio da parte della Lega = scomparsa dei fenomeni criminali e mafiosi” non è affatto vera; anzi, è falsa. La preponderanza politica della Lega non ha assicurato una minore incidenza mafiosa su quei territori; al contrario, tale incidenza è aumentata. È un dato di fatto, è la descrizione della realtà così com’è; negare l’evidenza non serve a nulla. Serve, semmai, cercare di capire perché ciò sia avvenuto; e per farlo c’è bisogno di armarsi di coraggio e umiltà. Non è, questa, una polemica con la Lega, ma un invito a riflettere rivolto prima di tutto ai militanti e ai dirigenti della Lega, che affermano di battersi per la difesa del loro territorio e della loro identità; e non c’è motivo per non credere che queste intenzioni siano vere.»

Paolo Cicone scrive questo Ndrangheta Padana che spiega, o prova a spiegare, la coabitazione tra ‘ndrangheta e Lega Nord nei territori della cosiddetta “Padania”.

Sono ormai lontani anni luce i tempi in cui gli esponenti della Lega Nord, anche tramite il proprio organo di stampa ufficiale “La Padania”, si schieravano radicalmente contro tutte le organizzazioni criminali che – anche grazie alla politica Democristiana e Socialista – avevano o stavano per prendere il controllo dei “loro” territori. La Padania e la Lega Nord in decine di interventi arrivarono ad attaccare senza timore il “mafioso di Arcore”. Umberto Bossi diceva cose di questo tipo: “Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora.” Ed altre carinerie. Cose che a dirle oggi ti becchi come minimo del giacobino-giustizialista-manettaro.

L’argumentum era di una facilità disarmante: noi della Lega non vogliamo infiltrazioni mafiose nei nostri territori, nelle nostre aziende o soldi dalle “finanziarie della mafia”. A costo di mettersi contro quello che, di lì a pochi anni, sarebbe stato il loro unico referente politico e senza il quale la Lega sarebbe rimasta a fare comizi lì dov’era. Senza poltrone o incarichi di governo.

Negli ultimi 20 anni le politiche territoriali della Lega Nord sono state gradualmente abbandonate, sino al completo dissolvimento, in favore di un dislocamento quasi totale verso la tanto odiata “Roma Ladrona” e piazzando esponenti all’interno di alcuni – molti – Comuni Padani. Il tanto sbandierato controllo del territorio è venuto a mancare – nessuno sta parlando di collusione, attenti – lasciando campo libero a quella che è ormai diventata la principale associazione criminale di stampo mafioso in Italia. O perlomeno dalle loro parti.

Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.

Gianfranco Miglio, Il Giornale, 20 Marzo 1999

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Autoreferenzialismi

di SKA su Il Terzo Occhio il 7 novembre 2010, 22:34

Capita una volta ogni lustro, ma mi sembrava doveroso scriverlo da qualche parte.
Per quei pochi che vengono a leggere o commentare direttamente sul sito, da oggi c’è una versione grafica rinnovata dello stesso. L’idea iniziale di buttare giù tutto e ricostruire da zero, con una nuova struttura dei contenuti, è stata abbandonata per un più semplice restyling generale del già esistente. Quindi niente di rivoluzionario.
Era più che altro per dare il giusto commiato ai due occhi che osservavano dall’alto i lettori. Anzi no, gli occhi erano tre.

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Esseri diversi

di SKA su Notizie Commentate il 2 novembre 2010, 13:44

Sì ok, è uno di quei gol a porta vuota.

Ma come pensate sia conciliabile la campagna qui sopra promossa dal Governo, con quest’altra campagna del Governo?

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Salviamo i libri

di SKA su KulturaUrbana il 30 ottobre 2010, 03:23

Tramite Antonella e Booksblog leggo di un’iniziativa interessante della casa editrice DeriveApprodi che fa sapere in un editoriale quanto segue:

Per ragioni commerciali, abbiamo dovuto togliere dal nostro catalogo quasi 100 titoli, sottraendoli al circuito di vendita e distribuzione delle librerie. Una scelta che ci impone di mandare al macero decine di migliaia di copie per evitare spese di giacenza. Buttare o distruggere libri, anche nelle forme moderne del «macero», non può non ricordare roghi o messe all’indice ben più scellerati. Vorremmo provare almeno in parte a evitarlo, proponendo ai singoli lettori della casa editrice, alle associazioni, alle piccole biblioteche, ai dipartimenti universitari e ai punti vendita alternativi alla distribuzione un’offerta semplice: 100 libri a 100 euro, spese di spedizioni incluse.

Dal 1 al 30 novembre chiunque potrà acquistare 100 libri a 1 euro a copia, scegliendoli dall’elenco dei titoli che trovate in allegato. Dopo questa data, quei libri non saranno più disponibili al pubblico. Per sottoscrivere quest’offerta, è sufficiente:

  • scaricare l’elenco allegato
  • compilarlo indicando le quantità per ogni singolo titolo (attenzione: ciascun ordine non può essere inferiore ai 100 titoli)
  • rispedirlo via mail all’indirizzo: acquisti[at]deriveapprodi.org, precisando i dati per la spedizione
  • dalla redazione vi indicheremo le modalità di pagamento più semplici (bollettino di conto corrente postale o bonifico bancario)

Controllate l’elenco. Mi sembra un ottimo regalo da fare o da farsi per il prossimo Natale, anziché acquistare due libri spazzatura se ne possono salvare 100 dalla spazzatura.

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Noi si nominava i capi dei servizi segreti

di SKA su ControInformazione il 28 ottobre 2010, 16:35

Il testo integrale dell’intervista a Licio Gelli mandata in onda ad Exit il 27/10/10, gentilmente inviatami dall’ufficio stampa Goigest.

SULLA P3

Se lei mi parla della P3 mi offendo. Noi si nominava i capi dei servizi segreti: Miceli, Santovito, Martini. Il Capo di Stato Maggiore lo si nominava noi. Su suggerimenti del comandante generale della Guardia di Finanza. Avevano tutti i poteri in mano perché sapevano che avevamo il Ministro della Giustizia, Sarti. Anche lui prima di entrare sapeva, voleva sapere prima quali erano le nostre intenzioni: le nostre intenzioni erano tutte positive e favorevoli. Sapevano però che noi non si scherzava.

Intendevano superarmi. E invece sono affogati. Mi sono fatto una risata e basta. Hanno dimostrato che purtroppo questa P3, che non esiste, è stata inventata da qualcuno. I servizi segreti sanno inventare, sanno fare molte cose. Sanno scrivere, sanno inventare.

Cosa c’entrano servizi segreti, secondo lei?
Non lo so. Io Carboni non l’ho mai conosciuto. Non ho mai tenuto neanche a conoscerlo, molte volte è un fatto di pelle. Lui apparve quando Calvi era in disgrazia. Io ero intimo amico di Calvi.
(NB: era il 1981)

E’ possibile pensare che Carboni fosse in contatto con Berlusconi e Dell’Utri? Che ci fosse un legame organizzativo tra loro che magari non era una loggia ma era appunto un comitato d’affari?

Berlusconi, dopo essere stato secondo lui “scottato” dalla P2, non si sia messo assieme perché Berlusconi sa chi è Verdini. Senz’altro lo saprà bene. Legge anche i giornali. Gliel’avrà chiesto. E quindi un provvedimento doveva prenderlo subito, non tollerare. Se non ha preso il provvedimento può darsi che ci sia qualcosa per cui non lo può prendere.
Gli armadi chi li apre? Negli armadi ci sono tanti scheletri. Uno li tiene chiusi in quel modo lì e non vuole che vengano scoperti. Per non essere scoperti, quindi, bisogna tacere.

SU BERLUSCONI

Lui ha in mano il partito. E anche gli altri stanno zitti, lo sanno benissimo. Anche Letta è indagato. Sono tutti indagati. Noi eravamo persone che se c’era uno che aveva ricevuto un avviso di garanzia sarebbe stato prima chiarito e poi espulso oppure trattenuto. Non c’è mai stato un caso nostro che era stato imputato perché sennò avremmo preso provvedimenti immediati. Ma oggi se non hai la mazzetta, anzi, non fai niente.

SU ESISTENZA DI EVENTUALI ALTRE LOGGE

Mi sono distaccato completamente da tutte le istituzioni massoniche. Poi oggi ce ne sono 60-70 di associazioni – di “obbedienze”, diciamo – che sono come al Governo: al Governo sono tutti uno contro l’altro, si offendono completamente e anche queste altre piccole logge tutte dicono che la propria loggia è quella regolare. Ma non ce ne sono di regolari. Non c’è nessuna loggia regolare in Italia.

Ho conosciuto un paio di persone che credo facciano, avessero fatto o facevano parte di questa loggia illegale. Non mi hanno detto la P3, mi hanno detto “In Sardegna abbiamo creato una massoneria”. Ho detto: “Guardate, non mi interessa”.

Prima o dopo che emergesse la cronaca sulla P3?
Questo non glielo posso dire. Ma io tutti i giorni ricevo sette, otto, nove persone. Dieci. E mi chiedono tante cose…

SU LISTE COMPLETE DEGLI ISCRITTI ALLA P2

Non mi ricordo. E’ difficile, bisogna avere anche una buona memoria. Però certe cose ogni tanto conviene dimenticarle. Distruggerle. Incenerirle. Una volta incenerite non se ne parla più. E’ il miglior archivio che esista al mondo. Quando lei incenerisce qualcosa si riesce a dormire tranquilli. E’ difficile leggere polvere bruciata, no?

Manca una realtà come la P2, oggi?
No. Si tratta di saper organizzare. La Cinquetti non cantava perché non aveva l’età. Io non lo faccio perché non ho l’età. Io non faccio nulla perché non ho l’età.

Altrimenti?
Probabilmente…

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.